Guida sulle anguillole dell’aceto

Guida sulle anguillole dell’aceto

 

Cosa sono e a cosa servono le anguillole dell’aceto? Come si mantengono le colture di Turbatrix aceti? 

Sono un buon cibo vivo le anguillole dell’aceto? Quando dura una coltura di anguillole dell’aceto?

Le anguillole dell’aceto costituiscono un ottimo cibo vivo per pesci d’acquario, in particolare avannotti e specie molto piccole. Si possono allevare con facilità, scopri come su questa guida:

 

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Troverai varie informazioni su come avviare e gestire una coltura di anguillole dell’aceto, inoltre puoi anche reperire uno starte/coltura di Turbatrix aceti.

 

Lymnaea stagnalis: la chiocciola per acquari e laghetti

Lymnaea stagnalis

Lymnaea stagnalis, chiocciola per acquari e laghetti

 

Lymnaea stagnalis, la chiocciola per acquari e laghetti

 

La Lymnaea stagnalis è una chiocciola d’acqua dolce di medie-grandi dimensioni. Questa lumaca è innocua per le piante più robuste, mentre è più golosa di alcune alghe, piante morte o estremamente tenere. La Lymnaea viene tipicamente inserita in laghetto come animale detrivoro, in quanto oltre delle alghe si ciba di detrito come mangime avanzato. E’ assolutamente pacifica con altre chiocciole e può essere tranquillamente allevata assieme anche a molte specie di pesci.

Anche in acquario la Lymnaea stagnalis viene molto apprezzata, sia per la forma che per il consumo dei resti edibili.

 

Nel sito è presente una guida all’allevamento della chiocciola Lymnaea stagnalis in acquario e laghetto: Lymnaea stagnalis: allevamento, acquario, riproduzione e informazioni  .

 

Per qualunque altra info sulle Lymnaea stagnalis mi si può scrivere a info@matteorancan.com , se invece siete alla ricerca di qualche esemplare ecco il contatto: areascambio@matteorancan.com


 

 

Cibo vivo per pesci d’acquario d’acqua dolce, le specie migliori

Cibo vivo per pesci d’acquario: benefici e specie migliori da allevare

Cibo vivo per pesci d’acquario, la dafnia

 

Cibo vivo per pesci d’acquario, cos’è: 

Con cibo vivo per pesci d’acquario si intendono le numerose specie di organismi adatte all’alimentazione di avannotti e pesci dalle particolari esigenze, oppure un’integrazione benefica per tutti gli altri, anche i più comuni.

E’ noto, infatti, che l’uso di cibo vivo migliori spesso la livrea dei pesci, il tasso di crescita e in special modo quello di sopravvivenza degli avannotti. Alcune specie impiegate nell’alimentazione viva contengono pigmenti che intensificano i colori, altre rappresentano un concentrato di nutrienti fondamentale per il superamento dei primi giorni di vita dei i nuovi pesciolini.

Non solo, il cibo vivo apporta benefici anche se somministrato a pesci comuni come guppy o combattenti: li rende più attivi e vivaci poichè li impegna nella caccia risvegliando istinti sopiti dalla ripetitività dell’alimentazione canonica basata su mangime secco immobile.

 

 

Quali sono le specie più facili da allevare di cibo vivo per pesci d’acquario?

 

Esistono numerose specie di cibo vivo per pesci d’acquario. Esse si possono differenziare sia per la sistematica, quindi il genere di animale o altro vivente di cui si tratta, sia per la tipologia/condizioni di allevamento. Ne possiamo identificare di tre categorie:

  • cibo vivo in acqua
  • cibo vivo in pabulum
  • cibo vivo terrestre

 

Cibo vivo acquatico

Il cibo vivo acquatico è forse il più noto: Daphnia, Artemia, larve di zanzara, di chironomi, krill etc sono nomi che si leggono spesso sul web. Tuttavia solo alcuni sono allevabili e somministrabili tutto l’anno, altri sono stagionali oppure irreperibili se non in forma commerciale (surgelato, essiccato…).

 

Dafnia, ostracodi e Cyclops catturati con un retino

 

Il cibo vivo acquatico che si può produrre in acquari o altri contenitori è rappresentato dalle seguenti specie:

 

  • Daphnia spp, nota come dafnia o pulce d’acqua, è un piccolo crostaceo d’acqua dolce. Misura fino a 3-4 mm. Ecco una guida specifica: DAPHNIA
  • Ostracoda è un gruppo numeroso di crostacei dall’esoscheletro duro e resistente, a forma di seme, da cui il nome comune inglese seed shrimps. GLi esemplari di ostracodi misurano da 0.5 a 3 mm in media.
  • Cyclops è un genere di copepodi, sempre crostacei, di dimensioni abbastanza piccole. Circa 1-2 mm.
  • Artemia è un crostaceo d’acqua salata famoso per lo stadio di nauplio, ovvero l’esemplare appena uscito dall’uovo. Risulta molto nutriente e perciò amatissimo dagli allevatori, sia professionisti che appassionati alle prese con avannotti di quasi qualunque specie.
  • Paramecium o parameci, sono protozoi lunghi circa 1/3 di millimetro. Ideali per gli avannotti più piccoli. Qualche approfondimento qui: PARAMECI
  • Infusori, macro gruppo comprendente anche i parameci, sono un’insieme di specie tipiche di ambienti ricchi di detrito e batteri, loro principale nutrimento. Sono adatti agli avannotti.

 

  • Anche i gamberetti come i Gammarus possono risultare davvero ottime alternative per ciclidi o pesci predatori. Leggi qui: GAMMARUS

 

 

A confine tra specie di cibo vivo acquatico e da pabulum sono i vermi acquatici: Tubifex e Lumbriculus, riguardo i quali si possono trovare informazioni qui: TUBIFEX E LUMBRICULUS A CONFRONTO

 

 

Cibo vivo da pabulum

 

Colture di cibo vivo: microworms

 

Il cibo vivo da pabulum propriamente detto consiste in quelle specie che completano il ciclo vitale su o in un substrato nutritivo. E’ il caso di molti vermi nematodi, in particolare sono importanti in acquariofilia i seguenti:

 

  • Panagrellus redivivus o microworms, vivono in una crema di farine – cereali. Misurano circa un millimetro.
  • Panagrellus nepenthicola o banana worms, vivono in una crema di farine e frutta (banana).
  • Panagrellus silusioides o walter worms, vivono anch’essi in una miscuglio di farine e lieviti.
  • Turbatrix acetii o anguillola dell’aceto, vive in una soluzione di acqua e aceto nutrendosi di batteri tipicamente legati alle mele e alle sostanze zuccherine in esse contenute.
  • Enchytraeus albidus, enchitrei noti come white worms e ben più grossi dei precedenti, superano infatti i 3 cm di lunghezza. Sono anellidi.
  • Enchytraeus buchholzi o grindal worms sono dello stesso genere dei white worms ma lunghi meno della metà.

 

Sono normalmente abbastanza proteici e a volte un po’ grassi, ma sicuramente una integrazione valida.

Si possono aggiungere a questo elenco i lombrichi terrestri che vivono nel terriccio, come i lumbricidi (Lumbricus, Eisenia…)

 

A confine tra specie da pabulum e terrestre si inserisce la Drosophila, il comune moscerino della frutta che si alleva in barattoli contenenti due dita di liquido denso composto da patate e aggiunte zuccherine. Più correttamente la fase larvale si svolge nel substrato, mentre l’esemplare adulto cammina o vola. In commercio le specie attere sono molto comuni e comodamente allevabili inquanto inabili al volo.

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Drosofila, cibo vivo per pesci insettivori

 

E’ possibile l’allevamento controllato anche delle mosche, tuttavia è per assurdo più difficile o, meglio, più complesso. Prevede fasi distinte di deposizione, incubazione uova e crescita larve, separazione degli adulti ciascuna in ambiente diverso e anti fuga.

 

Cibo vivo terrestre… per pesci d’acquario

Con cibo vivo terrestre si fa spesso riferimento a insetti o altri artropodi allevati per alimentare i rettili. In realtà alcune specie sono adatte anche ai pesci d’acquario, costituendo un cibo vivo simile a quello che reperiscono in natura. Infatti molti animali acquatici seguono in natura un regime alimentare insettivoro, poichè questo tipo di invertebrato abbonda più di tutti gli altri, specialmente in estate.

 

Le specie di cibo vivo terrestre utilizzabili per i pesci d’acquario sono le seguenti:

  • tarme della farina o Tenebrio molitor, si allevano in scatole contenenti pane vecchio, farine e qualche pezzo di frutta ogni tanto. Si forniscono gli esemplari allo stadio larvale, preferibilmente subito dopo la muta quando sono più teneri (e più bianchi). I soggetti più giovani si possono somministrare anche a piccoli pesci come Betta o barbi.
  • Blatta lateralis e Blaptica dubia sono blatte facili da allevare e apprezzate da pesci abbastanza grandi o specializzati nella predazione di insetti fuori dall’acqua.
  • I grilli sono apprezzati da ciclidi e grossi pesci.
  • Collemboli di varie specie, come quelli dei fagioli, sono semplici da stabulare e produrre. Vanno bene per pesci di medio-grande dimensioni.

 

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Tenebrio, larva di coleottero come cibo vivo per pesci d’acquario

 

 

Quali specie di cibo vivo per pesci d’acquario non possono mancare?

 

Tra le specie davvero utili e adatte alla piccola produzione domestica vi sono senza dubbio:

  1. Dafnia
  2. Artemia da schiudere
  3. Una specie di nematode (anguillola o microworms)

 

Daphnia o dafnia, l’immancabile organismo da coltura come cibo vivo per pesci d’acquario

 

Se si allevano specie molto molto piccole, per i loro avannotti sono quasi indispensabili:

      4. Parameci

 

Un paramecio, ideale per avannotti di ridotte dimensioni

 

 

L’allevamento della dafnia è inodore e produttivo. E’ un crostaceo apprezzato da innumerevoli specie di pesci d’acquario sia di piccole che di medio/grandi dimensioni. Le Artemie sono utilissime per gli avannotti, così come i parameci per quelli più piccoli. I vermetti nematodi sono una buona integrazione sia per piccoli pesci adulti sia per avannotti.

 

 

Quando offrire il cibo vivo ai pesci d’acquario

Il cibo vivo per pesci d’acquario si può fornire tutto l’anno, ma è sicuramente prima e durante le riproduzione che risulta essere più utile. Anche per i pesci adulti, il cibo vivo rappresenta una integrazione spesso determinante per la buona riuscita della riproduzione: animali meglio nutriti producono più uova e più spesso, debilitandosi in misura minore.

 

 

 

 


 

Per visionare la disponibilità di cibo vivo per pesci d’acquario del sito —> area scambio – cibo vivo per pesci d’acquario

Per altre info sul cibo vivo, per quali pesci è più indicato, com’è l’allevamento, i vantaggi – benefici mi si può scrivere a info@matteorancan.com

 


 

 

 

Gammarus d’acqua dolce, tra temperatura e ossigenazione

Gammarus d’acqua dolce, tra temperatura e ossigenazione

 

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Gammarus d’acqua dolce

 

 

I Gammarus sono dei piccoli crostacei d’acqua dolce dell’ordine degli anfipodi.

I Gammarus prettamente d’acqua dolce sono generalmente legati ad acqua fresche ed ossigenate, ambiente per loro ideale. Si rinvengono spesso in habitat caratteristici: ruscelli, torrenti, vecchie fontane e fossati ai piedi delle colline.

Comune a tutti i biotopi dei Gammarus è la temperatura e la presenza di detrito edibile. In natura quest’ultimo tende ad accumularsi, specialmente in estate ed autunno.

 

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Gammarus d’acqua dolce in gruppo

 

I depositi sono sede di grande attività batterica che rappresenta un consumo di ossigeno molto significativo. Se ciò si verificasse in acqua calda e ferma, dove gli scambi gassosi con l’atmosfera sono scarsi e la solubilità dell’ossigeno ancora di più, per i Gammarus ci sarebbero poche speranze e l’asfissia diventa un rischio sempre maggiore.

Talvolta questa non è causata da diretta mancanza di ossigeno, ma da una concentrazione troppo elevata di CO2; in ogni caso i sintomi sono gli stessi: i gamberetti tentano di fuggire dall’acqua arrampicandosi sugli argini o sugli steli emersi della vegetazione. Per qualche ora la pellicola d’acqua che li ricopre è sufficiente per permettere la respirazione.

 

In allevamento possiamo modificare a nostro piacimento i parametri e le caratteristiche ambientali. Ad esempio si può ridurre al minimo la presenza di detrito, cioè fornire alimenti consumabili in qualche ora (o in giornata). Così facendo l’attività batterica sulle fonti alimentari dei Gammarus è minima.

In questo modo il consumo di ossigeno / rilascio di CO2 sono proporzionati direttamente al numero di esemplari di Gammarus. Per completezza vanno considerate le colonie batteriche che attuano l’elaborazione di ammonio e nitrito, ma essendo anch’esse legate alla presenza degli animali non influiscono in modo imprevedibile.

 

Detrito minimo e cibo dosato sono quindi la combinazione migliore per tenere popolazioni più numerose di Gammarus senza aerazione forzata, ma oltre a ciò è bene valutare il rapporto tra volume d’acqua, n° animali e superficie. E’ infatti la superficie ad essere determinante poichè in assenza di vegetazione è l’unico sistema con cui l’acqua si ossigena spontaneamente.

 

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Gammarus colonia 5 L con alghe alimentari che essendo vive e non in decomposizione influiscono positivamente sull’ossigenazione

 

 

Quale rapporto tra n° di Gammarus e superficie?

Riguardo al rapporto tra numero di Gammarus e superficie della vasca vi possono essere tante opinioni e ipotesi basate un riscontro reale o eventualmente tesi supportate da test sul variare dell’ossigeno disciolto, per esempio. 

Personalmente nelle mie vasche semi-sterili (solo substrato minerale oppure senza) non munite di tecnica mantengono concentrazioni inferiori ai 900-1200 esemplari al metro quadrato. In altri numeri in una colonia piccola in fusto da 5 L con base di 15,5 cm di lato vi tengo oltre 20 esemplari (a volte fino a 40), in vasche 55×40 cm  circa 150-250, in 60×80 cm oltre mezzo migliaio. Sono chiaramente dati indicativi da prendere solo come ordine di grandezza, sommariamente.

 

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Gammarus in petri

 

 

I Gammarus si possono alloggiare in tanti modi,  ma tenere in considerazione come la temperatura e l’ossigenazione effettiva possano non essere sempre collegate, rendendo quindi la prima un parametro meno critico, è senz’altro un aiuto nell’approcciarsi ad allevare Gammarus d’acqua dolce.

 


 

 

Anche per questa specie MRA ha disponibilità di starter / colture di Gammarus per gli interessati, i quali possono contattarmi ad areascambio@matteorancan.com

Per ulteriori informazioni sui Gammarus e relative temperatura – ossigenazione mi si può scrivere a info@matteorancan.com

 

 

 

Parameci come cibo vivo per pesci d’acquario

Parameci come cibo vivo per avannotti di pesci d’acquario

 

I parameci sono piccoli organismi appena visibili ad occhio nudo. Appartengono al gruppo dei protozoi e misurano all’incirca 50-3000 µm (0,05-0,3 mm).

Grazie alle ridotte dimensioni si possono utilizzare come cibo vivo per gli avannotti di varie specie di pesci d’acqua dolce. Sono utili soprattutto per quelle specie molto piccole e ovipare, cioè aventi avannotti minuscoli.

 

I parameci rappresentano una fonte alimentare facile da produrre e forse più indicata dell’Artemia, almeno durante i primi giorni di vita. Questo perchè i nauplii di Artemia risultano troppo grossi per gli animali neonati, i quali in un acquario ricco ripiegherebbero sulla microfauna presente, ma che in una vasca sterile d’accrescimento patirebbero la fame.

L’uso dei parameci, od organismi affini, aiuta ad aumentare la percentuale di sopravvivenza degli avannotti, poichè trovando un cibo vivo delle dimensioni adatte se ne possono nutrire facilmente e quindi crescere abbastanza da potersi nutrire di prede più sostanziose come i suddetti nauplii d’Artemia.

 

La produzione di parameci non è complicata e per gestirla si può pensare alle condizioni naturali in cui proliferano questi organismi.

I parameci infatti sono tipici infusori.

Gli infusori pullulano in acque dolci dove precedentemente vi sono stati immersi o infusi, da cui il nome, dei resti vegetali. Fieno e sterpaglie nelle piccole raccolte d’acqua a bordo campo, erbe e fiori nelle aree umide. Qualunque sia il contesto, ciò che importa è la presenza di detrito degradabile da batteri. Sono dunque i batteri il sostentamento degli infusori e dei parameci in particolare. Non solo: il detrito stesso può essere fonte alimentare.

Come sono fatti i parameci? La seguente immagine ne mostra alcuni dettagli:

 

Risultati immagini per Paramecium

Paramecium caudatum, una specie di paramecio comune

 

 

Più verosimilmente il nostro occhio li vedo così:

 

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Paramecium, parameci

 

In questa fotografia si possono guardare i parameci, che sembrano segni bianchi, a confronto con un ambiente di coltura: una bottiglia di plastica da mezzo litro.

 

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Coltura paramecium parameci 0.5 L

 


Anche per questa tipologia di cibo vivo, MRA ha disponibilità di starter e colture concentrate di parameci per coloro necessitino di un alimento vivo molto piccolo.

Se si è interessati ai parameci si può contattare areascambio@matteorancan.com

Per qualunque altra informazione sulla produzione di parameci non si esiti a scrivere a info@matteorancan.com


 

 

 

 

Guida sulla Dafnia: coltura, allevamento, alimentazione, usi e cibo vivo

Guida sulla Dafnia: coltura, allevamento, alimentazione, usi e cibo vivo

Come allevare le dafnie o Daphnia? Dove trovarle? Come si avvia una colonia o coltura stabile e che tipo di alimentazione offrire? In quali acquari la dafnia rappresenta un buon cibo vivo?

Sulla guida alla Daphnia queste ed altre informazioni:

—->      Daphnia: caratteristiche, allevamento, riproduzione e usi       <—-

 

Se cerchi dafnie, guarda qui: area scambio