[VIDEO] Microrganismi d’acqua dolce 28/4/18

Microrganismi d’acqua dolce 28/4/18

In seguito ad una fioritura batterica in una vasca d’allevamento gasteropodi ho assistito alla proliferazione di nematodi, ciliati ed altri organismi che si cibano, se non direttamente di batteri, di microparticellato organico.

Copepode, rotiferi e ostracode d’acqua dolce [1]

Copepode, rotiferi e ostracode d’acqua dolce [1]

Analisi colture di plancton d’acqua dolce del 15/04/2018.

Rinvenute almeno due specie di rotifero, da aggiungere alle specie ospitate nel mesocosmo – stagno.

Copepode del gruppo cyclops (forse Paracyclops) e, in basso, due rotiferi

Rotiferi

Rotifero Lepadella sp

Ostracode (possibile Eucypris)

Reattore fai-da-te per Zooplancton [1]

Reattore fai-da-te per Zooplancton [1]

Il bioreattore è un contenitore in cui si alleva una certa specie da coltura. In genere dispone di un sistema per il movimento dell’acqua e una fonte di luce.

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Bioreattore zooplancton fai da te MRA

Un modo molto semplice per costruire un reattore fai da te consiste nell’utilizzare una bottiglia da 1,5 lt.

Si taglia a circa 5-7 cm dal fondo in modo da ottenere una coppetta che sarà la base di appoggio. Dunque, si fora il tappo della bottiglia e lo si avvita bene ad essa. Nel foro va fatto passare il tubetto per l’aerazione, in genere di diamentro 4 e 6  mm (interno ed esterno). Il foro può avere circa la stessa dimensione, in questo caso per sigillare si deve utilizzare della colla a caldo o equivalenti. Se, invece, si crea un foro più piccolo si dovrebbe riuscire ad incastrare il tubetto tanto da non permettere il passaggio dell’acqua. Conviene sempre se possibile sigillare con la colla a caldo.

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Il tubetto deve sporgere dentro la bottiglia solo per un paio di centimetri, mentre dall’altra parte è bene mantenere almeno 50-60 cm disponibili, così da poter arrivare più facilmente all’uscita d’aria.

A questo punto si gira la bottiglia e si inserisce dalla parte del tappo nel fondo tagliato, dunque si aggiunge della sabbia per dare stabilità.

NB: l’estremità del tubetto esterno deve sempre stare sopra il livello dell’acqua, altrimenti questa uscirà da esso per il principio dei vasi comunicanti. Se ciò non fosse possibile è bene utilizzare un valvola di non ritorno.

 

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