Copepodi Cyclops: acquario, allevamento, coltura, alimentazione e usi

Copepodi Cyclops: acquario, allevamento, coltura, alimentazione e usi

 

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Copepode Cyclops

 

I copepodi Cyclops sono noti in acquariofilia come cibo vivo per pesci d’acquario d’acqua dolce, in particolare piccoli pesci o avannotti. Vivendo in un ampio range di temperatura ne è possibile l’impiego sia negli acquari d’acqua fredda sia in quelli tropicali: i copepodi Cyclops sono versatili, facili da allevare in coltura e valide prede per molti animali d’acquario.

 

 

1.Copepodi Cyclops: sistematica

 

I copepodi del genere Cyclops sono crostacei d’acqua dolce. Appartengono alla famiglia Cyclopidae.

 

 

2. Habitat dei Cyclops

I copepodi Cyclops vivono prevalentemente in acque stagnanti, spesso raccolte d’acqua in campagna o in aree umide. Più difficilmente popolano torrenti o corsi d’acqua impetuosi poichè incapaci di contrastare la corrente. E’ possibile trovarli anche nei laghi.

 

3. Dimensioni, dimorfismo sessuale e longevità

 

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Copepodi Cyclops

 

 

I copepodi Cyclops raggiungono dimensioni maggiori rispetto alla maggior parte delle specie più 

 

note in ambito marino. Le femmine di Cyclops possono raggiungere anche i 2 mm di lunghezza, ovvero circa 2000 µm, contro i 700-1200 µm di molte specie d’acqua salata.

Il maschio si distingue per la mancanza di sacche ovigere, praticamente sempre presenti nelle femmine adulte. Le sacche con le uova sono bianche circa come il corpo e ben evidenti ad occhio nudo. Comunemente a colpo d’occhio si può distinguere il maschio di Cyclops dalla femmina poichè questa ultima appare come una Y, mentre il maschio è più simile ad un tratto/punto bianco di dimensione un poco più ridotta.

 

Riguardo alla longevità, questo genere di copepodi vive alquanto a lungo. Sicuramente molti mesi, se non addirittura oltre un anno.

 

 

4. Cyclops in acquario

 

I copepodi Cyclops sono relativamente comuni in acquario: vi giungono trasportati assieme alle piante acquatiche, i muschi, acqua/fondo proveniente da altre vasche o in altri modi.

La loro presenza non è mai nociva, anzi aumentano la biodiversità, migliorano la catena del detrito cibandosi di micro particolato (oltre che ad alghe, batteri…) e fungono da riserva alimentare per molti dei più comuni pesci allevati.

 

 

5. Cyclops in coltura

 

I Cyclops si possono produrre in coltura, tuttavia difficilmente la concentrazione di esemplari diventa elevata come si può notare con Daphnia. Tuttavia è fattibile sostenere una piccola produzione per autoconsumo senza grosse difficoltà.

 

 

5.1 Attrezzatura per allevare copepodi Cyclops

 

Per allevare i copepodi Cyclops è necessario un recipiente di capacità variabile. Può andare bene un bicchiere per qualche riproduttore, oppure una scatola di plastica/acquario più grande dove tenere una colonia numerosa. Sono molto validi i contenitori samla ikea da 22 litri.

Non è indispensabile aggiungere una fonte di illuminazione, comunque si può fornirla con semplici lampadine CFL o faretti LED.

 

 

 

5.1.1 Lo starter di copepodi Cyclops

 

I Cyclops non sono come infusori o alghe che, in generale, sono presenti in quasi ogni corpo d’acqua. Per allevarli è necessario procurarsi uno starter ovvero un gruppo di organismi da inserire nella coltura per poi andare a riprodurli

Dove trovare uno starter di Cyclops? Per ottenerlo mi si può contattare (informazioni a fondo pagina) oppure cercarli tra le piante del proprio acquario: forse alcuni vi si nascondono proprio lì, tra le foglie. Nel caso della cattura occasionale di qualche organismo i tempi per avviare una colonia produttiva si allungano.

 

5.2 Acqua, illuminazione e temperatura

 

L’acqua per i copepodi Cyclops non deve rispondere a particolari requisiti, se non quelli di contenere sufficienti sali minerali e un valore di pH non estremo (circa 6-8.5). Di norma l’acqua di rete può essere utilizzata senza problemi nella maggior parte dei comuni italiani. Se essa fosse contaminata o inquinata eccessivamente si ricorra all’uso di acqua di bottiglia.

La luce aggiuntiva non è fondamentale: il chiarore ambientale è più che sufficiente. Eventuale luce intensa risulta utile per la formazione di alghe alimentari, ma non direttamente per i crostacei.

Infine, la temperatura ideale per i Cyclops si aggira tra 20 e 30°C. Temperature superiori possono far scarseggiare l’ossigeno disciolto, peggiorando quindi la qualità dell’ambiente, soprattutto nell’ottica di mantenere colture dense. Valori inferiori rallentano considerevolmente il metabolismo degli animali, tanto da rendere sempre più rare le riproduzioni e insignificante la crescita. 

 

 

5.3 Alimentazione integrativa per copepodi

 

I copepodi Cyclops seguono una dieta piuttosto varia: catturano microparticolato organismo, come residui vegetali inanimati oppure cacciano attivamente microrganismi. Possono nutrirsi di infusori, tra cui i parameci,; alghe unicellulari o coloniali; batteri e addirittura sono in grado di attaccare le larve di zanzara appena nate.

 

 

Nella coltura di copepodi si possono offrire regolarmente alimenti come la spirulina e il lievito. Entrambi sono da dosare con molto parsimonia, sciogliendoli prima in poca acqua e somministrandoli poi a gocce. L’acqua di coltura non deve opacizzarsi troppo: l’alimento in colonna deve essere appena percettibile.

 

Oltre all’alimentazione diretta si può ricorrere a quella indiretta: l’infusione di poco detrito vegetale secco come fieno o erbe stimola la crescita di batteri e infusori in senso lato; molti dei quali  rappresentano il nutrimento per i copepodi Cyclops.

 

 

 

6. Pesci e altri animali che si nutrono di copepodi Cyclops

 

Sono parecchie le specie ittiche che si cibano di copepodi. Gran parte degli avannotti lo fa, così come molti pesci di piccole dimensioni, indicativamente sotto i 3-5 cm. Tra queste cito i Dario spp, le microrasbore Celestichthys margaritatus e Boraras spp, i Microdevario kubotai… Ce ne sono varie altre.

 

 

7. Come somministrare i Cyclops

 

I Cyclops si possono fornire direttamente con il liquido di coltura oppure filtrandoli attraverso dei setacci. La frequenza delle somministrazioni è variabile: per le specie che non si nutrono altro che di cibo vivo si possono offrire anche tutti i giorni, mentre per quelle che godono di una dieta base già ricca i Cyclops non sono che un surplus. 

 

7.1 Come prelevare i Cyclops

Se si allevano in bottiglia si procede così: si agita lievemente il contenuto allo scopo di uniformare la distribuzione dei copepodi Cyclops, dunque  si versa parte del contenuto direttamente in acquario o in un setaccio con maglie da 300-500+ micron.

 

 

8. Conclusioni

I copepodi Cyclops sono sommariamente facili da allevare, piuttosto resistenti e abbastanza prolifici. Il poco impegno necessario per produrli si giustifica senza difficoltà considerando quando viene apprezzato dai piccoli pesci come cibo vivo.

Questa guida all’allevamento dovrebbe fornire i minimi saperi per produrre in casa i copepodi Cyclops, ma per qualunque altra informazione mi si può chiedere a info@matteorancan.com

 

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