Gammarus: caratteristiche, allevamento, riproduzione e usi

 

Gammarus è un genere di piccoli crostacei d’acqua dolce, diffusi anche in Italia. Si tratta di un gamberetto molto più conosciuto nell’ambito dell’alimentazione delle tartarughe acquatiche, più che per l’allevamento in acquario o laghetto. I Gammarus in commercio sono di solito sotto forma di mangime liofilizzato, mentre quasi nessuno dispone di esemplari vivi nati in cattività. Una specie simile ma più diffusa, soprattutto all’esterno, molto prolifica e resistente è invece la Hyalella azteca.

 

Gammarus roeselii
Gammarus roeselii

 

Perchè allevare gammaridi

 

I Gammarus, e generi affini, si possono allevare sostanzialmente per tre motivi: la produzione di cibo vivo per altri animali acquatici, come organismi detrivori per l’ecosistema di acquari e laghetti oppure per il semplice interesse di tenerli. Le possibilità sono in ordine di sempre maggior fattibilità, ovvero: il Gammarus italico non è una buona specie per l’autoproduzione di cibo, mentre è più indicato come organismi detrivoro in vasche di comunità, ma sicuramente lo scopo migliore per cui allevarli è l’interesse per lo stesso mantenimento e riproduzione.

In generale, sono animali adatti a piccoli acquari, di facile gestione e manutezione, piuttosto che come specie da resa. Tuttavia siccome rappresentano un’ottima preda per molti pesci predatori in alcuni casi l’allevamento a fine alimentare è più che giustificato.

 

Gammarus locusta
Gammarus locusta

 

Il Gammarus: sistematica, distribuzione e habitat in natura

 

I Gammarus appartengono alla famiglia dei gammaridi e all’ordine degli anfipodi. Il genere contiene numerosissime specie la cui distinzione non è facilissima.

 

In natura popolano vastissime aree: colonizzano corsi d’acqua, stagni, paludi, raccolte d’acqua nelle grotte ma pure fiumi, torrenti e laghi. A seconda della specie, si possono rinvenire anche in acqua salmastra o marina (in quel caso probabilmente sono membri di altri generi della famiglia Gammaridea).

 

L’habitat tipo consiste in meandri e rive dove l’acqua non corre impetuosa, od è addirittura stagnante, e sul fondo vi si accumulano detriti organici, alghe e foglie secche. Questi sono, tra il resto, il nutrimento principale dei Gammarus. Spesso si trovano sotto le rocce, tra gli interstizi eccetera. Spesso mi capita di vederli nascosti in gusci di frutta secca caduti in acqua, oppure conchiglie di gasteropodi vuote.

 

Allevare il Gammarus: vasca, allestimento ed eventuali componenti tecniche

 

I Gammarus non sono complessi da allevare, tutt’altro. Mi trovo egregiamente con dei semplici contenitori di plastica, da 20-30 litri in su, o delle vasche di vetro. L’allestimento intenso nel senso acquariofilo comune non è necessario: le reali esigenze del Gammarus sono: acqua vivibile, cibo, fotoperiodo. Il resto è superfluo per la sua sopravvivenza, ma piuttosto è utile per il gusto-senso estetico dell’appassionato. Gusci di noce, conchiglie vuote di chiocciole, muschi e uno strato di sabbia sul fondo sono ottimi elementi per arricchire l’ambiente. 

 

Il tipo di acqua da utilizzare deve essere mineralizzata: carbonati e altri sali non devono mancare, altrimenti è possibile riscontrare problemi con la muta dell’esoscheletro. Alcune specie, è giusto dire, tollerano anche valori di KH significativamente bassi, ma valori medi (o alti) sono da preferire nella stragrande maggioranza dei casi, da quanto ho potuto osservare.

 

Sono sufficienti 5-6 ore (ma estendibili anche oltre 16) di luce al giorno, in modo da creare l’alternanza dì/notte.

 

Il filtraggio artificiale dell’acqua è spesso più dannoso che benefico. Le normali pompe idrovore risucchiano i Gammarus più giovani e possono ucciderli. Il sistema del filtro ad aria, invece, è sicuro e di comprovata efficienza. Altrimenti con una buona vegetazione oppure con cambi d’acqua più frequenti è comunque possibile allevare questi gammaridi.

 

 

 

In tutti i casi ho notato che l’uso di una pietra porosa collegata ad un aeratore risulta utile: muovendo l’acqua favorisce gli scambi gassosi e non solo, poichè solleva micro detrito il quale può essere filtrato dai gamberetti.

 

Gammarus pulex
Gammarus pulex

 

Alimentazione dei gammaridi

 

La dieta dei Gammarus si può basare su:

  • vegetali sbollentati o in decomposizione: carote, zucchine, insalata, …
  • mangime per pesci/crostacei affondante: in pasticche, granuli o farine.
  • spirulina: come integratore proteico, a mio parere molto importante (ma non strettamente indispensabile).
  • varie ed eventuali: foglie secche (spesso molto gradite), alghe, pezzi di pesce…

Non ha molto senso parlare di dosi di cibo, ma piuttosto ci si può regolare in base al consumo effettivo. E’ buona abitudine aggiungere nuovo cibo ogni volta che la precedente razione è stata esaurita, anche se sono trascorse alcune ore o pochi giorni.

 

Riproduzione dei Gammarus

 

La riproduzione avviene tutto l’anno, ma è sensibilmente rallentata a condizioni di freddo estremo. In verità, ho notato che anche con temperature troppo elevate le colonie stentano a espandersi.

Le dinamiche riproduttive ricordano quelle delle più comuni Neocaridina spp, specie comunissima negli acquari. L’accoppiamente dura anche vari minuti e si vede il maschio, semicerchio più grande, aggaciarsi alla femmine, semicerchio più piccolo, dal dorso. Le uova vengono conservate a circa metà lunghezza del corpo per alcune settimane, prima della schiusa.

I piccoli Gammarus possono essere abbastanza numerosi, anche oltre la dozzina a seconda della specie.

La crescita è discretamente veloce e procede, trattandosi di crostacei, per mute.

Dopo pochi mesi dalla nascita i Gammarus sono sessualmente maturi, ma se devono superare il periodo invernale cominciano a riprodursi solo la stagione successiva.


 

Per altre informazioni sull’allevamento potete scrivere a info@matteorancan.com