Pesci tropicali d’acqua dolce per acquari di 30 litri

 

Acquario naturale di Matteo Rancan

 

 

I pesci tropicali per piccoli acquari ( 30 litri )

Ogni acquario può avere delle specie adatte a viverci, l’importante è sceglierle con criterio. In questa guida vediamo i pesci tropicali d’acqua dolce idonei anche ad acquari di circa 30 litri.

Un acquario dal volume di 30 litri può essere un cubo o un parallelepipedo. Gli acquari cubici non vantano molto spazio per il nuoto, quindi sono indicati per pesci di piccole dimensioni e non troppo attivi, mentre una vasca a base rettangolare offre maggiori possibilità di scelta.

 

Acquario con Betta di Salvatore Gagliarde

 

Specie di pesci tropicali di gruppo

Alcuni pesci necessitano di vivere assieme a propri simili per stare a proprio agio. Ciò è evidente: un pesce gregario se tenuto solo mostra in genere una livrea meno appariscente e può rimanere nascosto. Questo comportamente è causato da un lungo processo evolutivo: pesci piccoli e indifesi sono prede facili in natura, quindi per sopravvivere si riuniscono. I vantaggi di essere numerosi sono ad esempio confondere il predatore e soprattutto ridurre la probabilità di essere proprio se stessi la cattura del giorno.

Ciprinidi per piccoli acquari

Vi sono varie specie di pesci tropicali che hanno subito un processo di cosiddetta miniaturizzazione. Significa che si solo evoluti per vivere in ambienti particolari, spesso piccoli e/o con scarse risorse alimentari: diminuendo la mole calano i fabbisogni.

Le Boraras ne sono un esempio. Questi minuscoli pesci tropicali possono vivere tranquillamente in un acquario di 30 litri, anche cubico. Misurano appena 1,5-3 cm, possiedono una struttura esile e una livrea variabile a seconda della specie o dell’incrocio. Le Boraras brigittae in salute appaiono rosse, mentre le altre varietà sono meno appariscenti. Un acquario di una trentina di litri ne può ospitare anche una decina. Se presenti sufficiente vegetazione e rifugi, ogni tanto potrebbe crescere qualche avannotto.

Boraras

I Celestichthys margaritatus sono più correttamente pesci sub tropicali, o comunque non di climi così caldi. Preferiscono piuttosto acque fresche: le temperature invernali domestiche sono più che corrette. Questa specie raggiunge la lunghezza di 2,5-3 cm circa e non è propriamente di banco, ma piuttosto si formano piccoli harem di un maschio e qualche femmina. Tenere più maschi assieme è possibile anche in piccoli acquari, quasi mai nascono litigi degni di nota.

Celestichthys margaritatus

Tra le rasbore Trigonostigma vi è una specie piuttosto piccola: la Trigonostigma hengeli. E’ un pesce tropicale vivace, quindi la sconsiglio in acquari cubici. Se la vasca fosse rettangolare, invece, si potrebbero apprezzare molto meglio. Avere un lato lungo di almeno 45-50 cm indicativamente permette loro di compiere qualche nuotata più agevolmente.

Quanto detto per le Trigonostigma può valere anche per i Microdevario kubotai: specie di ridotte dimensioni, preferiscono vivere in gruppi da una decina di esemplari almeno.

Microdevario

Caracidi per piccoli acquari

Molte specie di caracidi risultano abili ed attivissimi nuotatori. Ve ne sono alcune, però, decisamente più tranquille.

 

Nel genere Hyphessobrycon vi sono alcune specie di piccolissime dimensioni. Le due più famose sono probabilmente H amandae e H elachys.

 

Specie solitarie o di coppia

Alcuni pesci tropicali vivono quasi tutto l’anno isolati e si incontrano per la riproduzione solo raramente. Altri invece vivono in piccolissimi gruppi o coppie, talvolta occasionali.

I Dario dario sono piccoli badidi con una bella livrea. Non sono troppo difficili da mantenere, a patto di riuscire ad alimentarli con cibo vivo e mangime fine se lo accettano.

 

I Betta splendens, invece, sono animali comunissimi e facili da tenere. In un acquario di 30 litri è bene ospitarne solo uno.

 

Acquario con Betta di Salvatore Gagliarde

 

 

Tra i pesci palla d’acqua dolce vi è una specie di ridotte dimensioni: il Carinotetraodon travancoricus. Si tratta di un animale spesso di cattura e forse sarebbe meglio lasciarne l’allevamento a chi li vuole poi riprodurre.

 

 

Altre specie per piccoli acquari di 30 litri

 

Acquario comunità di Matteo Rancan

Oltre ai pesci tropicali già citati, ve ne sono altri adatti ad acquari di 30 litri. Tuttavia, spesso, non sono specie facilmente reperibili.

Il mondo killifish 

Tra queste rientrano quelle del “mondo killifish”.

I killifish sono un gruppo di specie dall’etologia e caratteristiche particolarissime. In natura, specialmente le specie dette annuali, vivono in pozze d’acqua temporanee, ruscelli stagionali e paludi. Sopravvivono alla siccità depositando nel terreno uova resistenti che schiudono al ripresentarsi delle condizioni favorevoli.

L’habitat estremo da cui hanno origine rende possibile l’allevamento in piccoli acquari, poichè non sono interessati a muoversi per lunghi tratti nè crescono in maniera esagerata ( con le dovute eccezioni). Il punto debole del mantenimento dei killifish è il loro carattere: alcune specie sono litigiose e spesso conviene ospitare solo una coppia o trio in 30 litri.

 

 

Acquario con Killifish di Salvatore Gagliarde

 

 

Poecilidi in piccoli acquari di 30 litri?

Alcune specie di poecilidi, come i guppy selvatici, gli endler ed altre tipologie non si possono considerare esigenti di grandi spazi. Sono vivaci, ma nuotano per brevi tratti e, personale opinione, lo fanno male: specialmente le varietà commerciali molto selezionate presentano talvolta pinnaggi ingombranti e rendono inefficiente il sistema locomotore. 

Il loro vero problema in piccoli acquari, come può essere una vasca di 30-40 litri, è il numero: sono prolifici e potrebbero in qualche mese diventare troppi. Non è comunque ospitandoli in grandi acquari che si risolve il problema, anzi lo si posticipa soltanto. I guppy e affini in condizioni ideali per la riproduzione possono considerarsi quasi infestanti. 

 

Acquario con poecilidi di Ornella Sirigu

 

Se li si mantiene in un acquario meno perfetto per la riproduzione, vivono benissimo e forse più a lungo, semplicemente nascono e diventano adulti meno nuovi pesci: temperatura più bassa o sensibili alternanza stagionale, cibo più leggero e vegetazione poco folta aiutano per raggiungere lo scopo. 

Riguardo a quanti ospitarne, consiglio di non superare i 4-5 esemplari adulti in 30 litri. L’acquario è preferibile sia a sviluppo orizzontale, quindi a base rettangolare.

 


 

Per qualunque altra informazione sui pesci tropicali per acquari di 30 litri mi si può scrivere a info@matteorancan.com