Phoxinus phoxinus

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Sanguinerola Phoxinus in acquario

 

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Sanguinerola Phoxinus in acquario

Cenni generali

Nomenclatura: Phoxinus phoxinus / Phoxinus lumaireul, sanguinerola.
Origine: si rinviene in quasi tutta Europa ad eccezione delle regioni più meridionali (Spagna meridionale, Italia centro meridionale e Grecia). 
Dimensioni: in media 6-8 cm, ma esemplari con vari anni possono superare i 10 cm.

Distribuzione e habitat

 

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Phoxinus phoxinus abitano solitamente torrenti o fiumi a fondo ghiaioso, ma prosperano anche in ruscelli di piccole dimensioni ricchi di vegetazione e con fondale ricoperto da fanghiglia. Propongo una descrizione di due biotopi modello esistenti:

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Acquario e valori dell’acqua

La tabella fornisce già varie informazioni su come ricreare un acquario simile all’ambiente naturale della sanguinerola. A ciò aggiungo alcuni consigli: il movimento artificiale è molto utile, non soltanto per disperdere CO2 ed ossigenare ma per quanto riguarda la nutrizione. Phoxinus phoxinus è una specie curiosa che accetta fin da subito il mangime secco, ma se questo rimane immobile può non riconoscerlo; pertanto se i granuli o pellet vengono mossi dalla corrente, quasi sicuramente i pesci verranno attratti.

​L’acqua della sanguinerola è chiara, difficilmente sono presenti acidi derivanti dalla decomposizione di resti vegetali. Il pH è generalmente neutro- leggermente alcalino.
Le temperature a cui vive varia durante l’anno. Nel periodo invernale la superficie dello specchio d’acqua può ghiacciare e l’acqua sottostante può scendere anche a 4°C. In estate solitamente non si superano i 20°C, ma il range di tolleranza è più ampio, sopratutto per gli esemplari giovani. Personalmente le mie Phoxinus tollerano tranquillamente un paio di mesi estivi a 26-28°C.

Comportamento e compatibilità

Intraspecifico: la sanguinerola è un pesce gregario, spazio permettendo i banchi sono composti da svariate centinaia di individui. Si può comunque notare una maggiore interazione tra i conspecifici durante il periodo riproduttivo, all’incirca da maggio a luglio. Nei ruscelli più piccoli i banchi di Phoxinus possono essere composti ma meno di 10/15 individui adulti, mentre gli avannotti formano quasi sempre gruppi isolati e relativamente numerosi.
Biocenosi: questa specie si rinviene facilmente nelle aree di salmonidi, tanto che viene considerata preda abituale delle trote (ove presenti entrambe). Si può tenere pacificamente con svariati ciprinidi non predatori, preferibilmente di acque fresche. E’ possibile la convivenza anche con specie di fondo, bentoniche, come Padogobius bonelli (con il quale Phoxinus phoxinus è specie simpatrica, come si può leggere nella tabella dei biotopi).

Alimentazione

Regime: onnivoro, micro predatore.
Alimenti: larve di insetto, piccoli lombrichi, piccoli insetti che si poggiano sulla superficie, invertebrati che vivono nel fondo (giovani Asellus, Gammarus…) e mangime secco.
Frequenza: nella stagione estiva si può nutrire quotidianamente, mentre durante l’inverno è bene interrompere le somministrazioni.

Riproduzione

Le sanguinerole si riproducono da aprile e luglio a seconda della temperatura dell’acqua.
Il dimorfismo sessuale si nota soprattutto in questo periodo: il ventre dei maschi diventa rosso mentre nelle femmine aumenta di volume. I maschi adulti lottano tra loro per conquistare la femmina, la quale depone oltre un migliaio di uova più volte durante la stessa stagione riproduttiva (frega policiclica). Queste aderiscono alle superfici e schiudono nel giro di 4 gg ad alte temperature (fino a due settimane in acqua più fredda). 
Gli avannotti iniziano a nutrirsi di microorganismi solo dopo aver riassorbito il sacco vitellino. Crescono lentamente: ad un anno di età misurano soltanto 3-5 cm.