Plancton mix: coltura, alimentazione, cure, acquario e informazioni – parte 1

Plancton mix: coltura, alimentazione, cure, acquario e informazioni – parte 1

Il plancton mix consiste in gruppo di organismi animali e vegetali di piccole dimensioni (5/10 a 1200/1500 µm) allevabili assieme con lo scopo di costituire una integrazione alimentare importante per:

 

  • sclerattinie SPS (e parzialmente alcuni LPS)
  • coralli molli con polipo piccolo
  • giovani attinie
  • larve di pesce e piccoli pesci
  • filtratori tra le rocce vive (sabellidi, poriferi, ascidie parzialmente)

 

L'immagine può contenere: pianta, nuotare, spazio all'aperto, acqua e cibo

Xenia, corallo molle predatore di plancton mix (componente medio piccola)

 

Costituito principalmente da zooplancton e marginalmente da fitoplancton, il plancton mix necessita di pochi e semplici da attuare interventi esterni.

La scelta di allevare assieme più specie ha alcuni vantaggi tra cui la possibilità di offrire un vasta scala dimensionale delle prede al corallo, che a seconda della tipologia e sviluppo del polipo manifesta marcate preferenze, sia alle larve di pesce.

 


—> GUIDA RAPIDA QUI (sarà pubblicata a breve)


 

1 – Caratteristiche dello zooplancton e del plancton mix

 

Lo zooplancton, a differenza del fitoplancton, solitamente non si riproduce per scissione o in generale a raddoppio, bensì vengono prodotte un certo numero di uova, conservate in apposite sacche e schiudenti tutte assieme.

Ciò può essere un vantaggio o uno svantaggio a seconda dell’impiego: lo zooplancton è composto da organismi di dimensioni molto diverse e si può dire riempiano generosamente ogni tacca in una ipotetica scala delle misure (da 30 e 1000 µm comunemente).

Il fitoplancton spesso rappresenta invece l’intervallo tra circa 2 e 10  µm.

 

 

L'immagine può contenere: pianta

Plancton mix, copepodi arpacticoidi e microalghe fitoplancton

 

 

Inoltre variano i tempi di produzione: il fitoplancton procede raddoppiando di volta in volta il numero di cellule ed è rapido, lo zooplancton è più lento ma può incrementare il numero degli organismi anche di 10 volte per ogni ciclo. 

 

I tradizionali metodi per la produzione di organismi da coltura non vengono descritti in questa scheda, in quanto è specifica per la produzione del plancton mix.

Il plancton mix di cui si parla è un insieme di fitoplancton di più specie, vari copepodi, eventualmente rotiferi e gammaridi.

Il plancton mix si produce in colture a densità medio bassa ma a stabilità e durevolezza maggiore. Il sistema non viene caricato al limite, così da preservarlo più a lungo e ridurre gli inconvenienti.

 

2 – Lo starter inoculo di plancton mix

 

Produrre il plancton mix può essere il risultato di una selezione e unione in un’unica coltura di vari organismi animali e vegetali caratterizzati da produttività e durevolezza.

E’ possibile procurarsi una colonia direttamente dal sito (contatti a fine pagina).

 

 

L'immagine può contenere: bevanda

Colture starter plancton mix da 500 ml e colture da 5 litri

2.1 – Come utilizzare lo starter di plancton mix

 

Lo starter va inserito in un sistema di coltura delle dimensioni possibilmente maggiori al litro con caratteristiche ambientali simili, in modo da ridurre al minimo le perdite per difficoltà di acclimatazione.

Sia il fitoplancton che lo zooplancton sono normalmente adatti ad un ampio range di valori dell’acqua, tuttavia ogni cambio dovrebbe essere graduale.

 

2.2 – Conservare starter o porzioni di plancton mix

 

La conservazione del plancton è possibile: una porzione di coltura può essere mantenuta anche per qualche settimana in frigorifero a 5-6°C circa. Esclusi eventuali depositi e normale scarsa attività le caratteristiche del plancton non si deteriorano: rimane vivo per vari giorni e può essere impiegato al bisogno.

Se si tratta di uno starter che dovrà formare una colonia, l’esposizione a basse temperature (il cui passaggio è pure rapido) è sconsigliabile e molto probabilmente causerà dei rallentamenti successivi. Per un periodo molto breve è comunque fattibile.

 

3 – Mantenere e produrre plancton mix in casa

 

Oltre a mantenere in vita gli organismi del plancton mix, è possibile produrne di nuovi creando una vera e propria coltura domestica.

L’allevamento / coltivazione si basa su tre aspetti: contenitore, illuminazione, alimentazione.

 

3.1 – Attrezzatura per la produzione di plancton mix

 

E’ necessario disporre di una o più bottiglie di plastica, volume a scelta, preferibilmente destinate a contenere liquidi alimentari e gas in pressione (bibite frizzanti) in modo da garantire migliore durata e robustezza.

Il tappo, più largo possibile, può essere forato per l’ingresso opzionale del tubo per l’areazione forzata.

 

La fonte di illuminazione per il plancton mix può essere rappresentata da una plafoniera a LED o a neon, anche compatti CFL, con temperatura di colore variabile ed eventualmente anche bassa (da circa 5000 K). Superfluo se non eccessivo l’uso di sorgenti HQI. 

Circa l’emissione collegabile al wattaggio della fonte luminosa ci possono essere vari pareri. Una lampada da 20 watt (60 lumed / watt) può andare bene anche per  5-6 bottiglie da 5 litri se disposte nel modo meno dispersivo possibile. L’utilizzo di bottiglie più piccole consente, teoricamente, l’uso di un wattaggio in proporzione minore poichè la colonna d’acqua da attraversare è minore –> migliore esposizione delle cellule del fitoplancton.

E’ bene ricordare che la luce è necessaria quasi esclusivamente al fitoplancton, poichè lo zooplancton può vivere anche in ambiente quasi buio se nutrito artificialmente. La presenza di luce e micro alghe, comunque, nella mia esperienza ha dato sempre risultati più importanti nella produzione di plancton mix.

 

3.2 – Alimentazione del plancton mix

 

Come già accennato lo zooplancton si nutre di fitoplancton, ma non solo.

Può essere alimentato integrativamente con lieviti, incluso il lievito per pane e dolci (Saccharomyces cerevisiae, 5-10 µm) e spirulina in polvere sciolta.

 

In realtà anche detriti vegetali di macro alghe e simili possono essere impiegati, sia come fonte diretta che come base della catena alimentare legata alle decomposizione, quindi produzione di batteri o batterioplancton (0,2-2 µm), in altre parole piccole prede per lo zooplancton.

 

Nella pratica la coltura di plancton mix si nutre con:

 

  • fitoplancton autoprodotto grazie alla irradiazione luminosa e nutrienti semplici disciolti

 

  • fitoplancton inserito dall’esterno

 

  • lieviti 

 

  • batteri autoprodotti (marginale)

 

 

Le DOSI: il fitoplancton può essere aggiunto a proprio giudizio, la sua presenza non è un problema purchè vi sia luce sufficiente anche nella coltura di plancton mix, in tal modo non si incorre nel rischio di moria generale delle cellule vegetali. Questo problema riguarda i casi di alto dosaggio di fitoplancton, poichè piccole dosi possono essere somministrate anche a colture scarsamente illuminate in quanto le cellule fornite vengono consumate in poche ore, prima di morire.

 

I lieviti vanno somministrati con parsimonia: prima sciogliere lievito vivo in panetti in ragione di un cubetto (ad es. 5 mm di lato) in un bicchiere da caffè riempito di acqua salata, poi dosare con siringa o pipetta fino ad ottenere una opacità molto leggera nella coltura. E’ importante che non si ottenga un liquido carico, ma la presenza dei lieviti deve essere appena percettibile dal nostro occhio. Quando l’acqua torna limpida si può dosare nuovamente, alternare con fitoplancton o nel caso sia presente del detrito sul fondo e bassa densità dello zoo si può attendere qualche giorno prima di procedere. Nelle colture macroscopicamente verdi non è necessario integrare spesso con lieviti, ma piuttosto qualche goccia di fertilizzante.

 

A proposito di fertilizzante, è possibile dosarne piccole quantità direttamente nel liquido di coltura. Razioni da 1/10 a 1/4 di quella consigliata per il fitoplancton sono normalmente più che sicure. Dopo l’utilizzo del concime è bene sospendere i prelievi da somministrare in acquario per qualche giorno, in modo da permettere al sistema ed in particolare alle alghe di utilizzare i nutrienti aggiunti.

 

L'immagine può contenere: bevanda

Tre colture di plancton: plancton mix marino, dafnia e fito d’acqua dolce, copepodi arpacticoidi e lieviti

3.3 Cura dello zooplancton e plancton mix

 

Il plancton mix non necessita di particolari cure. Oltre alla buona illuminazione e qualche integrazione alimentare si può dire ci sia solo da aspettare la crescita della comunità.

L’evaporazione è solitamente un problema marginale in quanto piccole oscillazioni della salinità sono ben tollerate, tuttavia conviene mantenerla tendenzialmente più bassa che alta. Molti organismi infatti rendono maggiormente, ad esempio, a 30 x mille anzichè 35 x mille.

L’acqua prelevata per inserirla in acquario si può sostituire con acqua della vasca stessa oppure di nuova. In quest’ultimo caso non vi è apporto di nutrienti, quindi sarà buona cosa arricchirla con del fertilizzante nelle dosi scritte precedentemente (1/10 – 1/4 della dose).

 

3.3.1 Condizioni ambientali

Il plancton mix si può mantenere a temperatura tra 15 e 28°C circa. In questo range la riproduzione è buona. A temperatura inferiore la crescita è rallentata, mentre più l’acqua è calda più l’ossigeno è difficilmente solubile e quindi scarso, con ovvie conseguenze.

 

4. Somministrare plancton mix in acquario

 

Il plancton mix prodotto può essere somministrato direttamente in acquario, in questo modo si introducono tutti gli organismi viventi contenuti. Altrimenti con l’uso di un setaccio micrometrico avviene la selezione degli organismi o loro stadio di sviluppo: Una retina con maglie da 5 µm trattiene tutto escluso batteri e piccole cellule di microalghe. Un setaccio da 30-37 o 50 µm si utilizza spesso per selezionare organismi di taglia come o superiore al rotifero, mentre per offrire solo copepodi se ne può impiegare uno da 500 µm (0.5 mm).

 

L'immagine può contenere: pianta e spazio all'aperto

Spirografi aperti per setacciare le componenti più piccole del plancton mix

 

 

4.1 Somministrare in sicurezza il plancton mix

 

Il plancton mix contiene principalmente organismi vivi e in piccola parte detrito depositato. I nutrienti disciolti sono normalmente insignificati: questo aspetto si considera quando si teme di introdurre nutrienti come nitrati e fosfati nell’acquario oligotrofico. Ciò non dovrebbe destare preoccupazione poichè, in ogni caso, si tratta di quantità irrilevanti. 

NB il dosaggio di fertilizzante per phytoplancton nella coltura di plancton mix incremente la concentrazione di nutrienti disciolti: il plancton mix si può fornire in acquario solo dopo alcuni giorni dalla somministrazione del fertilizzante, ciò a scopo preventivo.

 

 

4.2 Quanto, quando e con quale frequenza aggiungere plancton mix in acquario

 

Frequenza ed entità delle somminitrazioni sono spesso oggetto di discussione per qualunque genere di alimento vivo. Con il plancton mix si pone attenzione ad alcune caratteristiche:

  • contiene organismi viventi adatti anche alla vita in acquario: copepodi e affini possono vivere in vasca, e spesso sono già presenti, ma con popolazioni davvero troppo esigue per considerarli un sostentamento dell’acquario.
  • la varietà di organismi per specie e dimensione è tale che quasi tutti gli animali in acquario potranno nutrirsene, dunque il consumo complessivo è relativamente rapido.

Si può prendere come riferimento il dosaggio di 50-200 ml di plancton mix ogni 100 litri d’acqua per un acquario mediamente popolato di coralli e piccoli pesci. 

Le somministrazioni possono ripetersi 1 o più volte a settimana.

Si tratta di indicazioni generiche e superficiali per offrire un riferimento e far capire, per esempio, che dosare 10 ml in 300 litri d’acqua risulta insignificante, così come 2 litri di plancton mix in un nanoreef potrebbero essere una esagerazione. A cosa conduce un eccesso di cibo vivo? Normalmente non ha conseguenze importanti, ma si potrebbe assistere ad una leggera crescita di alghe (cosa ritenuta negativa ma che di norma si risolve autonomamente) oppure ad un proluganto spolipamento dei coralli, i quali si ritrovano a disporre di grandi quantità di prede.

 

5. Conclusioni

 

Spero che questa breve guida possa aver dato le basi sufficienti per mantenere e produrre in casa il proprio plancton mix. 

Per reperire uno starter o una coltura di plancton mix potete contattarmi ad areascambio@matteorancan.com

Per qualunque dubbio, richiesta o approfondimento non si esiti a contattare info@matteorancan.com

 

 

 

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Plancton mix

 

 

 

 

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