Tigriopus

Tigriopus è un genere molto conosciuto di copepodi. Si alleva con facilità, ma al pari di altri crostacei è molto attivo e può rendere difficile l’osservazione microscopica senza ausilio di coprioggetto, il quale blocca per schiacciamento gli individui.

Tigriopus

Sistematica

Regno: Animalia
Phylum: Arthropoda
Sottophylum: Crustacea
Classe: Maxillopoda
Sottoclasse: Copepoda
Ordine: Harpacticoida
Famiglia:  Harpacticidae
Genere: Tigriopus

Specie:
– T. japonicus
– T. californicus
– …

Caratteristiche generali

Dimensione: 800-1600 µm

N° cellule: pluri

Trofismo: eterotrofo

Patogeno: no

Altro: –

Habitat

Distribuzione geografica: cosmopolita

Ambiente: salmastro/marino

Categoria ecologica: bento planctonico

Metodi di coltura

Utilizzo in acquacoltura: sì

Guida:

In breve, l’esperienza del sottoscritto:

Tigriopus si alleva in un range di temperatura ottimale tra 20 e 25°C e salinità simile a quella oceanica. Sopporta variazioni sia in aumento che in diminuzione, ma ne può risentire il tasso riproduttivo.

Per una piccola colonia è sufficiente un barattolo o una bottiglia di 0,5-1 lt, mentre per produzioni più consistenti è preferibile un bioreattore da almeno 5 litri.

L’alimentazione che finora ha portato i migliori risultati è quella basata su una miscela di lievito e spirulina, mentre il fitoplancton Nannochloropsis non pare essere così indicato. Probabilmente microalghe di dimensione cellulare maggiore sarebbero fisicamente meglio accettate.

Il movimento non è indispensabile per questo genere di copepodi. Possiedono buone capacità di nuoto in paragone alle specie prettamente pelagiche e tendenzialmente sfruttano le superfici come supporti per l’appoggio, rimanendo in colonna principalmente per spostarsi.