Tigriopus

Tigriopus è un genere molto conosciuto di copepodi. Si alleva con facilità, ma al pari di altri crostacei è molto attivo e può rendere difficile l’osservazione microscopica senza ausilio di coprioggetto, il quale blocca per schiacciamento gli individui.

Dimensioni: 800-1600 µm

Reperibilità: presente in commercio.

Tigriopus

Tassonomia

Kingdom Animalia
Subkingdom Bilateria
Infrakingdom Protostomia
Superphylum Ecdysozoa
Phylum Arthropoda
Subphylum Crustacea
Class Maxillopoda
Subclass Copepoda
Infraclass Neocopepoda
Superorder Podoplea
Order Harpacticoida
Family Harpacticidae
Genus Tigriopus

Species Tigriopus angulatus
Species Tigriopus brachydactylus
Species Tigriopus brevicornis
Species Tigriopus californicus
Species Tigriopus fulvus
Species Tigriopus japonicus
Species Tigriopus minutus
Species Tigriopus raki

Recuperato [11, 12, 2018], dal database on-line del Sistema informativo tassonomico integrato, http://www.itis.gov

Habitat

Tigriopus popola la ambiente interditale, le baie e pozze d’acqua salata. I parametri di salinità e temperatura possono subire importanti variazioni nell’habitat dei Tigriopus.

Utilizzo in acquacoltura

Tigriopus è tra i generi principali di copepodi allevati a fine alimentare per larve di pesci, pesci adulti, coralli e altri organismi ornamentali zooplanctivori.

Metodi di coltura

In fase di studio.

Tigriopus si alleva in un range di temperatura ottimale tra 20 e 25°C e salinità simile a quella oceanica. Sopporta variazioni sia in aumento che in diminuzione, ma ne può risentire il tasso riproduttivo.

Per una piccola colonia è sufficiente un barattolo o una bottiglia di 0,5-1 lt, mentre per produzioni più consistenti è preferibile un bioreattore da almeno 5 litri.

L’alimentazione che finora ha portato i migliori risultati è quella basata su una miscela di lievito e spirulina, mentre il fitoplancton Nannochloropsis non pare essere così indicato. Probabilmente microalghe di dimensione cellulare maggiore sarebbero fisicamente meglio accettate.

Il movimento non è indispensabile per questo genere di copepodi. Possiedono buone capacità di nuoto in paragone alle specie prettamente pelagiche e tendenzialmente sfruttano le superfici come supporti per l’appoggio, rimanendo in colonna principalmente per spostarsi.

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